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Robbie Rox & The Monster Horn Band

"Earl Owns The World"

By Giovanni Carta

(Transtlated from the original Italian article)

A lot of you are probably asking yourselves, who the devil is Robbie Rox? To tell you the truth, until a few months ago I was totally unaware of the existence of this Canadian artist and thanks to the Iridescent Music People, who are directly involved in the distribution of Robbie's records, I came to discover this unique artist/singer.

Robbie Rox (alias Robert Theodore) has been around since the early 70's, and his first recording goes back to 1971 with a professional demo called 'Thunder Sound' and recorded Construction Site' as his first official LP published in 1978. Through the years and after a good number of albums, Robbie Rox in his musical forays used names for some of his bands that were comical and improbable, for example; 'The Catso, Porco Rozzo Band' and another band called 'Cazzotto'.

These bands built up a fairly large following in the country, especially in the Toronto area. It is difficult to imagine the contrary, considering the irresistable blend of unrestrained humor and intelligence done with the most bizarre, multicolored music styling. A good proof of the dramatic and irreverent talent is found on his last recording of 2003 called 'Earl Owns the World', a curious and amusing collection of anecdotes and tales with large doses of irreverent wisdom set to music almost in the manner of Frank Zappa.

The success of this cd is a result of Robbie's excellent vocal ability and a support group of musicians that includes players like drummer Vito Rezza,( who drummed for Pat Labarbara, Brian Auger, Gino Vanelli) and the keyboard player, Mike Fonfara( who in the sixties and seventies played for (Electric Flag, and Lou Reed) .

The final result of Earl Owns the World is that it is very tight and homogeneous. One can say that the eight selections of the cd can be summarized as being an amusing, ironic reading of all the possible stereotypes of jazz through the sensitivity, humor, bitterness, satirical joking, and a good dose of irreverence from Robbie.

The melodious part is owed to a powerful wind section and in general to the talent and preparation of all the musicians taking part on this cd. Even if this new cd 'Earl Owns the World' might not be the masterpiece of 2003 or the best titled work by Robbie in his artistic life , it still is worth the effort to listen to it and take it into consideration especially for those who have a certain interest in less conventional and non conformist music.

Robbie Rox & The Monster Horn Band - "Earl Owns The World" (Robbie Rox Records 2003)

Parecchi di voi si staranno chiedendo: chi diavolo sarà mai questo Robbie Rox? A dire il vero anche il sottoscritto sino a qualche mese fa era totalmente ignaro dell'esistenza di questo artista canadese ed è solamente grazie all'interessamento dell'Iridescent Music, label direttamente interessata alla distribuzione dei dischi di Robbie, che sono venuto alla scoperta dell'esistenza di questo singolare cantante. Robbie Rox, alias Robert Theodore, è sulla scena sin dagli settanta, la sua prima traccia discografica risale al 1974 con un demotape professionale intitolato Thundersound sino ad arrivare a Construction Site, il suo primo lp ufficiale, pubblicato nel 1978. Con gli anni e una buona manciata di album, Robbie Rox, accompagnato nelle sue scorribande musicali da alcune bands dai nomi tanto improbabili quanto esilaranti come la "Catso, Porco, Rozzo Band" o ancora i "Cazzotto", si è costruito un discreto seguito nei locali clubs di Toronto e dintorni: difficile immaginare il contrario vista l'irresistibile miscela di humor sfrenato, intelligenza e rock del più bizzarro e variopinto... una buona prova del talento istrionico e dissacrante del buon Robbie è data dal suo ultimo disco in studio pubblicato nel 2003, Earl Owns The World, una curiosa e divertente raccolta di aneddoti, storielle e pillole di irriverente saggezza, musicate quasi alla maniera del Frank Zappa più innamorato delle big band jazz. La riuscita di questo cd è stata favorita oltre che dalle eccellenti prestazioni vocali di Robbie anche da un gruppo di supporto che include musicisti come il batterista jazz Vito Rezza ( Pat Labarbara, Brian Auger, Gino Vanelli) e il tastierista e produttore Michael Fonfara (nei lontani anni '60 collaborò alla realizzazione del primo lp degli The Electric Flag e, più recentemente, fece la sua parte in alcuni dischi di Lou Reed). Il risultato finale di E.O.T.W. suona molto compatto e omogeneo, si può dire che gli otto brani del cd si possono riassumere come una spassosa ed ironica rilettura di tutti gli stereotipi possibili del jazz attraverso la sensibilità e l'umorismo non privo di amarezze di Robbie: fra una gag satirica e l'incontenibile irruenza di Robbie, la parte sonora deve molto a una sezione di fiati potente ed in generale al carisma ed alla preparazione tecnica di tutti i musicisti coinvolti in questo cd. Magari questo disco non sarà stato il capolavoro del 2003 e neanche il miglior titolo prodotto da Robbie Rox nella sua vita artistica, eppure vale davvero la pena di prenderlo in considerazione, specialmente per chi prova un certo interesse verso il rock meno convenzionale e più anticonformista.

© 2004 Giovanni Carta - per gentile concessione dell'autore